Ho mangiato pochissimo da venerdì, tranne sabato a pranzo, che ho mangiato come una porca.
Poi tutta la sera e tutto domenica solo acqua e frutta. E tanto sport.
E oggi ho sentito quel dolore allucinante, un colpo di pistola, un coltello che penetra a fondo.
E sono scattata come una molla, corsa in bagno.
Ho vomitato. Appena ingurgitato l'ultimo boccone del pranzo, ho vomitato.
Ci ho lasciato l'anima, su quel cesso.
E non volevo nemmeno vomitare.
E' stato un attimo, una pugnalata fortissima allo stomaco.
E non va ancora via.
Sono stata lunghi minuti abbracciata alla tazza.
Ho pianto come non piangevo da anni.
E ora sono qui, dovrei lavorare e non riesco, il mio cervello è partito per un lungo viaggio.
Ricordi mi scorrono davanti come un vecchio e sbiadito cortometraggio, quando tutti mi credevano felice, e io, magra e meravigliosa, indossavo graziosi vestitini..
..tutti che si complimentavano con i miei genitori..
..che bella ragazza..
..che bella ragazza..
Bella. E triste.
Se per tutti un giullare di corte degno della migliore puntata di Zelig, per me un pagliaccio col trucco sbavato.
Allegra, dolce e spensierata.
Mi torturo dietro questa maschera di cerone.
I miei sentimenti truccati come una puttana.
Bella.
Che bella ragazza.
E dopo 6 anni, mi ritrovo con la faccia dentro al cesso.
Poi veloce, via, lavarsi i denti, sciacquarsi la faccia.
E dire che no, non hai vomitato niente.
Tutto ok.
E poi, mentre cammini verso la porta di casa, pronta e sistemata per andare al lavoro, i tuoi occhi si riempono di lacrime.